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Strategie SEO sbagliate, scopriamole insieme!

strategie seo sbagliate

Non tutto è giusto per scalare la SERP di Google. Ci sono tecniche effettivamente funzionanti, per esempio questa, e poi strategie SEO sbagliate che invece di aiutarti rischiano di farti declassare. Questo perché l’algoritmo di Google è molto ben funzionante e andarci contro sarebbe da matti, in quanto Google scansiona per bene tutto il tuo sito periodicamente e nulla può sfuggirgli. Per questo motivo alcune tattiche possono avere un effetto estremamente negativo sui tuoi risultati. Quali sono, in pratica, queste cose da non fare nella maniera più assoluta? Sono quattro le truffe che Google proprio non accetta e dalle quali devi tenere le distanze, scopriamole insieme!

Le quattro strategie SEO sbagliate!

Questi errori che potresti commettere riguardano quattro elementi fondamentali per indicizzare un sito internet:

  • Le keywords
  • I contenuti
  • Gli URL
  • I backlink

Proseguiamo con ordine analizzando le quattro strategie SEO sbagliate una per una.

strategie sbagliate per la seo
  1. Keywords stuffing o keywords nascoste. Il Keywords stuffing è la continua ripetizione di parole chiave in un testo, anche letteralmente a vanvera. Altre volte invece capita di nascondere letteralmente la keyword, per esempio colorandola come lo sfondo del sito; mettendola dietro un’immagine o portando la sua dimensione a zero. Tu penserai che nessuno nota queste cose ma Google lo fa e non gli piacciono per niente.
  2. Replicare i contenuti con parola chiave diverse. Potrebbe servire ad aumentare il numero dei contenuti scegliendo ogni volta una keyword diversa. Questo però non ti farebbe avere contenuti utili sul tuo sito e Google non apprezza, perché favorisce sempre coloro che pubblicano cose utili. Perciò piuttosto olio di gomito e dai importanza ai contenuti.
  3. Sneaky redirect. Una pratica che suggerisce di collegare un contenuto a un URL che non ha molto a che fare con lui. Confonde clienti e motori di ricerca per provare a indicizzare un contenuto su Google per determinate parole chiave e poi portare l’utente da tutt’altra parte rispetto all’argomento per cui hai indicizzato il contenuto. Bocciato!!
  4. Backlink a pagamento. Ti ho già detto in un mio articolo di quanto è importante che i backlink siano di qualità. Questi devono essere spontanei, perché sono qualcosa che deve andare a infondere fiducia a Google e quindi ai clienti, troppo semplice acquistarli. Evitare assolutamente anche uno scambio eccessivo e l’automatizzazione.

Conclusione.

Provare a imbrogliare con Google è semplicemente stupido. Non porterebbe ad alcun risultato se non a farti perdere posizioni nella SERP, tutto il contrario di quello che vorresti fare. Tieni bene a mente quali sono le strategie SEO sbagliate e tieni le distanze da coloro che te le propongono.

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