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Creare un blog. Ti serve davvero?

Il Web ne è pieno e ce ne sono di ogni tipo. A seconda del website l’argomento cambia e quindi il pubblico. Ma quando parliamo di blog cosa intendiamo? Già ho accennato in passato a questo strumento e si tratta di un sito, o una sezione di questo, che contiene testi informativi indipendenti. Si aggiorna con cadenza soggettiva, è gestito da un amministartore che ci lavora tramite un software, nel mio caso si tratta di WordPress. Se possiedi un tuo sito, almeno una volta, avrai pensato a creare un blog o meno. Pensi che ti serva davvero?

Creare un blog oppure no? L’unica risposta possibile!

La risposta è senza dubbio sì, anzi, direi che creare un blog è fondamentale.

Quando desideri avere un sito per te o la tua azienda, ovviamente, ti rivolgi a una Web Agency o a un freelance. Se qualcuno di questi ti promette successo ed entrate nel breve periodo probabilmente mente, o al massimo la sua unica strategia è puntare sull’advertising e farti spendere molti soldi. A me, personalmente piace essere onesto e raggiungere i miei risultati con lavoro, impegno e intelligenza; per questo motivo punto su una strategia di Inbound Marketing, che mira a far avvicinare spontaneamente i leads tramite Content Marketing. In quest’ottica il blog è fondamentale e porta grossissimi risultati nel medio e lungo termine. Perché medio e lungo termine? Perché l’indicizzazione di un sito ha bisogno dei suoi tempi, che non sono brevi, e perché spesso un utente inizia a conoscerti e prima di contattarti, semplicemente, prende tempo.

Che genere di utenti attirerai sul blog?

Sul tuo blog incontrerai tre tipi di utenti.

  1. Il primo utente è una persona che visita il tuo sito, legge il tuo articolo e finisce là. Non proverà neanche ad acquisire le tue conoscenze, semplicemente è una persona che non spenderebbe mai un euro per nulla. La sua presenza o assenza sul tuo blog è ininfluente.
  2. L’utente seguente è un utente interessato sì, ma che con ogni probabilità leggerà attentamente e poi cercherà di mettere in pratica, tutto da solo. Può riuscirci tranquillamente, può creare certamente un blog e scriverci, pur senza conoscere minimamente strumenti o copywriting. Questo tipo di utente non sarà mai un tuo cliente, però probabilmente non farà tanta strada.
  3. L’ultimo utente è un utente più sveglio. Legge l’articolo e si rende conto della portata delle tue conoscenze e del valore del tuo lavoro. Se si trova sul tuo blog e tu lo indicizzi bene, presumibilmente ha bisogno di un servizio legato alla tua professione e, prima o poi, potrebbe contattarti. Grazie a utenti come quest’ultimo creare un blog e fare Content Marketing è un’attività certamente redditizia in prospettiva.

Conclusione.

Quest’articolo si apre con una domanda: vale davvero la pena di creare un blog? La risposta è affermativa al 100%, chiunque risponda diversamente sbaglia. Però, dopo aver letto l’ultimo paragrafo ti chiederai: se due utenti su tre visiteranno il mio blog e non mi contatteranno, allora non rischierò di fare un favore a loro e insegnare i trucchi del mestiere? In questo caso la risposta deve essere necessariamete negativa. Nessuna persona può permettersi di improvvisare nel lavoro credendo di fare bene; senza lo studio, i risultati finirebbero per essere altalenanti e non portare ad alcun risultato costante nel tempo. Per questa ragione quella fetta di utenti che a te interessa, persone coscienti dei loro mezzi e vogliosi di crescere, sarà sempre alla ricerca di professionisti che possano velocizzare certi processi e portare a un risultato in un tempo un po’ più ridotto rispetto alle aspettative.

Per questo, se hai la pazienza di lavorare in prospettiva e avere cura di un lavoro molto impegnativo come il tenere aggiornata una pagina, il mio consiglio è senza ombra di dubbio quello di creare il tuo blog!

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